Uomini e donne insieme nell’Aperivolley

La squadra dell'AperivolleyLa squadra dell'Aperivolley

Prendi una sera d’estate del 2016 ed un gruppo di amici che si ritrovano fuori a bere qualcosa. Amici del tipo quelli di sempre; che ridono, scherzano e fanno due chiacchiere. E poi decidono di fondare un team di pallavolo.

Inizia così l’avventura dell’Aperivolley, squadra che ha una particolarità: è mista, cioè dove possono giocare insieme sia ragazzi che ragazze. Un movimento che a Firenze e dintorni è già affermato da alcuni anni a livello amatoriale e che pian piano sta prendendo piede anche qui in Valdarno. “Questa iniziativa nasce con l’intento di creare una realtà per giocare e stare insieme – spiega l’allenatore Simone Caini – Bene o male nel nostro gruppo avevamo tutti esperienze nel mondo della pallavolo, così abbiamo deciso di fondare ufficialmente una squadra”.

“Nomen omen” dicevano i latini e già dalla denominazione si capisce perfettamente la filosofia dell’Aperivolley: divertirsi, innanzitutto. “L’obiettivo della nostra squadra è quello di essere un gruppo dove potersi divertire e fare nuove amicizie attraverso lo sport – sottolinea il coach -. Chi è con noi gioca almeno un set in ogni partita, indipendentemente dal risultato e dall’esperienza”. Il gruppo al momento è costituito da 14 elementi, 6 ragazze e 8 ragazzi, che si allenano a San Giovanni Valdarno e disputano le partite del campionato Uisp. “Siamo iscritti al livello più basso dei campionati amatoriali, dove non sono ammessi giocatori attualmente tesserati Fipav – racconta Claudio Susini, presidente e libero della squadra – Nonostante la nostra filosofia, l’Aperivolley ha raggiunto un notevole risultato la scorsa stagione: il secondo posto in Coppa Italia, torneo che si disputa dopo la regular season. Da quando siamo partiti ci sono stati un po’ di avvicendamenti, c’è chi è andato all’estero per studiare, chi ha cambiato lavoro, ma questo non ha minimamente cambiato lo spirito del nostro gruppo: sei sempre accolto a braccia aperte”. Una combriccola molto unita, quindi, dove ognuno contribuisce in prima battuta ad ogni necessità come spiega il capitano Cosimo Borgogni: “Più che una squadra siamo una famiglia; aldilà di cariche e ruoli, ognuno si presta a dare una mano. Il mio ruolo di capitano non è molto cambiato da quando giocavo. Adesso come prima cerco sempre di incoraggiare in campo i miei compagni, aiutando un po’ di più i meno esperti dal punto di vista tecnico, ma soprattutto di amalgamare il gruppo cercando di inserire e coinvolgere i volti nuovi”.

A breve partirà il campionato e gli obiettivi per l’Aperivolley sono già molto chiari: “Quello principale rimangono le cene di squadra – scherzano il presidente e il capitano -, ma lo scopo più importante, come detto, è soprattutto divertirsi. Il risultato sportivo non conta, basta stare in compagnia. Anche con gli avversari: l’anno scorso dopo una partita siamo rimasti a mangiare tutti insieme”.

In bocca al lupo per la nuova stagione, Aperivolley. Cin cin.

Roberto Bertoncini



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