Tari, la Lista Civica chiede rassicurazioni all’amministrazione di Castelfranco Piandisco’

Il capogruppo della Lista Civica Castelfranco Piandisco', Marco Morbidelli.Il capogruppo della Lista Civica Castelfranco Piandisco', Marco Morbidelli.

Dopo le notizie giunte dal Ministero dell’Economia secondo le quali alcuni comuni italiani sarebbero incappati in alcuni errori del calcolo della Tari – legati al numero degli abitanti e al calcolo delle pertinenze – che di fatto avrebbero raddoppiato l’importo della tassa in bolletta, i consiglieri comunali della Lista Civica Castelfranco Piandisco’ – Morbidelli, Grassi e Benedetti – hanno promosso un’interrogazione urgente per sapere se anche nel comune valdarnese siano state rilevate tali problematiche. “Nel contempo – si legge nella nota rilasciata dal gruppo – avvertono il sindaco che, qualora si rilevasse che anche qui sono stati compiuti errori, l’importo da rimborsare ai cittadini utenti dovrà essere riaccreditato d’iniziativa senza compensazioni o peggio, richieste. Un errore fatto dall’amministrazione deve essere rimborsato d’ufficio attraverso la propria tesoreria e con avviso all’utenza interessata”.

I consiglieri, inoltre, sono tornati sulla pericolosità della Provinciale Fiorentina per la quale ritengono “non sono stati presi provvedimenti né da parte della Provincia né da parte del comune nonostante le assicurazioni date dal Sindaco e dall’assessore ai LLPP in risposta alla precedente interrogazione presentata in aprile 2016, ben 19 mesi fa” nella quale il gruppo proponeva di approntare un nuovo progetto di illuminazione alimentato da fonti rinnovabili per la galleria del Poggi e l’interdizione al traffico della strada interna proveniente dalla palestra di Faella che s’interseca sulla provinciale.

Il comunicato stampa prosegue con una dichiarazione del capogruppo Morbidelli che afferma che “questa amministrazione sembra stare lì solo a riscuotere le indennità e gli applausi, mentre si attivano meno del necessario sulle questioni promosse dall’opposizione. Si fanno inaugurazioni parziali di opere neppure concluse, si pontifica sugli effetti della fusione, mentre non si vedono neppure le benché minime risposte al quotidiano necessario ai cittadini. Non si fanno le manutenzioni promesse, anzi, si spendono i soldi della fusione in opere non previste (come il vialone di Piandisco). I risparmi annunciati sono solo nel NON FARE neppure il necessario, né più né meno che negli altri comuni. Forse il problema è nella direzione politica del comune.”



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