Mauro e la sua bottega, mezzo secolo di attività

Mauro lo conoscono tutti a San Giovanni Valdarno, è una figura storica, perfettamente incorporata nel tessuto commerciale della città. La sua merceria in Corso Italia è tuttora un punto di riferimento per chiunque, e lo dimostra il fatto che durante la nostra intervista c’è stato un vivace via vai di clienti affezionati.
La sua carriera è decennale, le sono stati attribuiti dei riconoscimenti?
“Ho collezionato tutte le ‘aquile’ conferite da Confcommercio come onorificenza insieme al titolo di Maestro del commercio, l’aquila d’argento per i 25 anni di attività, l’aquila d’oro per i 40 e quella di diamante per aver superato i 50. Io ho più di 70 anni ed è da quando sono ragazzino che faccio questo mestiere, prima alla bottega della nonna e poi a quella della zia.”
Quindi, concretamente, i 50 anni di attività sono in realtà molti di più!
“Mi ricordo presi la licenza a 18 anni, quando ancora non ero considerato maggiorenne per lo Stato dovendo all’epoca raggiungere i 21, e già a quell’età avevo fatto molta gavetta nelle due diverse mercerie di famiglia, quindi basta fare un conto!”.
Cosa pensa di questi nuovi negozi in franchise che stanno aprendo nel corso a San Giovanni, teme forse la concorrenza o un calo delle sue vendite?
“Assolutamente no, gli articoli che vendo, e che ho sempre venduto, non si trovano in questo tipo di negozi. Ho clienti con le richieste più varie, dalla signora che veste una taglia comoda alla ragazzina che cerca un pigiama per il babbo. L’unica differenza che riscontro è il sempre meno ricorso alla figura della sarta, alla quale mi sono sempre rivolto in passato e che ora si limita a sistemare orli, lunghezze e vestibilità. Vendo nastri, paillettes, indumenti intimi e tanto altro, l’apertura di negozi di abbigliamento più ‘alla moda’ non mi ha mai dato alcun tipo di pensiero!”
Si vede che ha ancora tanto entusiasmo per il suo mestiere, per quanto porterà avanti l’attività?
“Finché potrò! E’ una banalità ma fin quando avrò forza e salute continuerò a stare in bottega, e speriamo di averne tanta di entrambe!”

Diletta Paoli



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