L’uomo che scoprì le stelle cadenti

Il nome di questo incisano illustre è legato alle “Quadrantidi”. Fu lui ad osservare per la prima volta le stelle cadenti che sono visibili nel mese di gennaio. Antonio Brucalassi – da poco si è celebrato il 150° dalla sua morte – fu scienziato e letterato: accademico della Crusca, dei Georgofili, membro dell’ Accademia Valdarnese del Poggio e di altre prestigiose istituzioni. Brucalassi fu anche un sostenitore del pensiero liberale con un ruolo di primo piano nei mutamenti politici che percorsero il Valdarno dal 1847 fino al Plebiscito. Nell’amministrazione locale ebbe il ruolo di Gonfaloniere e si adoperò per la creazione dello stemma di Incisa. “Durante la vita intera ebbe un amor solo la patria, un solo culto la libertà e all’indipendenza di quella al trionfo di questa volse pensieri studi opere” è scritto nella lapide affissa nella sua casa natale. La scrittrice Cinzia Lodi, ha da poco dedicato un volume a Brucalassi: “Amore per la patria, passione per la scienza e impegno civile di un grande uomo di Incisa”. L’autrice, storica dell’arte, rivela alcune curiosità su questo personaggio. A cominciare dalle lezioni di chimica applicata che lui seguiva, tenute da Antonio Targioni Tozzetti, responsabile dell’Orto Botanico e marito di quella Fanny di cui si innamorò Leopardi quando frequentava il suo salotto letterario di Firenze (questo particolare lo si ritrova anche nel recente film su Leopardi, “Il giovane favoloso”). Brucalassi stesso divenne amico di Fanny, donna bellissima e colta. Interessanti anche le lettere di Brucalassi a Zannetti, il famoso medico che estrasse il proiettile dalla gamba di Garibaldi: egli era stato incaricato di curare l’aspetto sanitario dell’Armata Toscana durante le Guerre di Indipendenza e Brucalassi gli scrisse per presentargli un cappellano della chiesa del Vivaio a Incisa che voleva partecipare come volontario, descrivendolo come “caldo patriota”. Brucalassi, inoltre, nel 1838 scrisse un libro su Lucrezia Mazzanti, la donna che preferì la morte nell’Arno pur di non subire la violenza dei soldati spagnoli. Cinzia Lodi rivela anche un particolare che riguarda il plebiscito del 1860 per l’annessione della Toscana al Regno d’Italia: a Incisa il voto si tenne all’interno della casa di Antonio Brucalassi, che morì qualche anno dopo, il 7 Dicembre 1866. Oggi, Anna Brucalassi, discendente di Antonio Brucalassi, è una giovane ricercatrice che si divide tra il Mugello e Santiago del Cile: astrofisica, con il suo gruppo di ricerca nel 2014 ha scoperto 3 nuovi pianeti, denominati “mugellani”.

Diletta Masini



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