Centro islamico, serve il dialogo la trasparenza e tanta calma

Da quando si è diffusa la notizia della prossima apertura di un Centro culturale islamico a Figline, numerosi cittadini – com’era del resto prevedibile – si sono rivolti al nostro giornale per saperne di più. Nella terza pagina riportiamo, in estrema sintesi, il contenuto di una lettera inviata da un gruppo di cittadini alla sindaca Mugnai. I firmatari della missiva si definiscono “cittadini a cui sta a cuore il progresso, la conoscenza e il pacifico scambio di relazioni tra culture diverse”. Se questo è vero l’amministrazione pubblica ha l’opportunità, ma anche il dovere, di avviare un confronto sereno con la cittadinanza. D’accordo che il tema è delicato e che può innescare strumentalizzazioni. Ma la scelta di mettere la sordina può rivelarsi alla fine controproducente. Dunque se ne parli nella massima assise cittadina, apertamente e tranquillamente. Il nostro giornale è disponibile, se serve.

Francesco Fondelli



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