Autunno: frutta e verdura di stagione per stare in forma e aiutare il sistema immunitario

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elisa cardilicchia

La dottoressa Elisa Cardilicchia

In autunno l’orto e il giardino si tingono di bellissimi colori e arrivano in tavola frutti e verdure utilissime per il nostro organismo: melagrana e radicchio, arancia e zucca, castagne, cavoli sono solo alcuni esempi di ortaggi di stagione utilizzati dal nostro organismo per allontanare la malinconia, ritrovare la giusta energia per affrontare l’inverno e combattere i primi raffreddori che questo periodo porta con sé. Iniziamo quindi la giornata con una carica di vitamina C, preparando una spremuta di arance o del succo di melagrana per accompagnare la nostra colazione. Entrambi sono ricchi di vitamina C, fondamentale per prevenire i primi raffreddori o per contrastarne i sintomi. Proseguiamo poi con il cavolo. Anch’esso contiene quantità significative di vitamina C, insieme ad acido folico, fibra, potassio e calcio, tutti elementi indispensabili per il nostro organismo. Le castagne invece, riforniscono di energia, remineralizzano l’organismo e contrastano la fatica. In particolare, tra i frutti autunnali, la castagna è il più ricco di vitamine B2 e B3, fondamentali per la salute dei tessuti e per regalare carburante fresco al cervello e all’intero organismo. Leggerissima per la cena è la zucca, miniera di carotenoidi che si trasformano poi in vitamina A, indispensabile per la salute di pelle, occhi, ossa e denti; ricca di potassio, inoltre, migliora il funzionamento degli scambi nervosi e del muscolo cardiaco. Ottimo digestivo il radicchio. Se come spesso capita, l’autunno vede il riacutizzarsi di gastriti e dispepsie, il radicchio rosso si rivela un aiuto formidabile: contiene sostanze amare che stimolano naturalmente i processi digestivi e migliorano la funzionalità del fegato. Questo è anche il periodo della spremitura dell’olio che se extravergine di oliva è ricco di grassi “buoni”, ma anche di polifenoli e vitamina E, tutte ottime sostanze antiossidanti. Ricordiamoci quindi di consumarlo principalmente a crudo sulle nostre zuppe, sopra le verdure e perché no per preparare la tradizionale fettunta!



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