A maggio il festival del cinema

L'attore Giulio Scarpati alla rassegna Fedic.

Nei primi giorni di maggio l’appassionato mondo del cinema non professionale vivrà la città di San Giovanni come una piccola Cannes. La rassegna cinematografica valdarnese è rimasta uno degli appuntamenti più ambiti nel settore dei “corti” e dei lungometraggi. La storia del festival è strettamente legata a quella della Fedic (Federazione Italiana dei Cineclub) che nasce nel 1949. Il primo concorso nazionale Fedic, che allora era riservato al “Film d’Amatore” si svolse al celebre cinema Kursaal di Montecatini nel 1950. Su proposta dell’allora presidente Fedic, Adriano Asti, il festival Fedic approda a San Giovanni nel 1983. Nei documenti dell’epoca si ritrova il sostegno dell’Amministrazione pubblica concesso all’allora “Comitato organizzatore della rassegna nazionale del cinema e dei video non professionali Valdarno Cinema Fedic”. Nel 1994 la competizione artistica compie un ulteriore salto di qualità e viene aperta a tutti gli autori indipendenti e non solo agli associati ai cineclub Fedic.

Lina Sastri ed una giovanissima Nancy Brilli ad una vecchia edizione della rassegna cinematografica.

Lina Sastri ed una giovanissima Nancy Brilli ad una vecchia edizione della rassegna cinematografica.

La prossima edizione di Valdarno Cinema Fedic si terrà a San Giovanni dal 2 al 7 maggio 2017. Potranno concorrere sia lungometraggi (opere di fiction e documentari della durata superiore di 40 minuti), sia cortometraggi (opere di finzione o documentari della durata inferiore o pari a 40 minuti). I film sotto esame devono essere stati prodotti a partire dal 1° gennaio 2016. Oltre al Premio Marzocco (simbolo della città di San Giovanni) intitolato a Marino Borgogni –

L'attore Carlo Verdone

L’attore Carlo Verdone

riservato alla miglior opera in assoluto – saranno assegnati numerosi altri riconoscimenti, tra i quali: il premio speciale Adriano Asti al miglior lungometraggio di fiction o documentario; il premio speciale Amedeo Fabbri al miglior cortometraggio; il premio Luciano Becattini che andrà al documentario di particolare valore espressivo e i Gigli fiorentini d’argento per le migliori interpretazioni maschili e femminili.

Le giurie che hanno visionato e scelto i vincitori degli scorsi anni evidenziano nomi importanti, come Damiano Damiani, Mario Monicelli, Carla Gravina, Maria Rosaria Omaggio, fino a Giulio Scarpati e Boris Sollazzo della scorsa edizione.

Ancora non è stato reso noto  il programma definitivo della rassegna 2017, ma si attendono grandi nomi tra gli ospiti come vuole la tradizione del Festival che ha visto susseguirsi sul palcoscenico sangiovannese nomi illustri come Nancy Brilli, Giulia

Fossà, Marco Bellocchio, Alessandro Haber, Giancarlo Giannini e Paolo Taviani fino a Carlo Verdone, vincitore del Premio Marzocco alla carriera dell’edizione 2016.

Quest’anno è previsto lo “Spazio Toscana”, una parte del festival dedicata ai film toscani candidati ma fuori concorso, così da fornire un’ulteriore vetrina ai film del territorio. In attesa di ulteriori news con l’avvicinarsi di maggio restiamo con le orecchie dritte, per raccontare ai nostri lettori le storie degli organizzatori e dei film in concorso al Valdarno Cinema 2017.

Diletta Paoli



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